COLLETTORI
RIDUTTORI DI PRESSIONE VAPORE
CALCOLO RAPIDO DIMENSIONAMENTO COLLETTORI |
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| Esempio:
Entrata: N° 1 tubazione
da 3" Uscita: N° 1 tubazione da 1 1/2" N° 1 tubazione da 2" N° 1 tubazione da 3" si effettua la somma della sezioni delle sole tubazioni uscenti : 1 1/2" = 14,2cmquadro+ 2" = 22,8 cmquadro+ 3"= 52,4 cm2= 89,4 cmquadro Aumento 50% quindi: Totale=89,4+44,7= 134,1 cmquadro Viene scelto un diametro uguale o immediatamente superiore a quello corrispondente al 0 esterno C; Nel nostro caso si adotta un collettore 0 5" con diametro esterno di 139,7 mm. |
CALCOLO RAPIDO DIMENSIONAMENTO COLLETTORI |
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II vapore entrando dall'attacco
di ingresso (1)
(la valvola è normalmente aperta), passa tra la sede (2) e l'otturatore (3) laminandosi e riducendosi di pressione e fuoriesce dal¬l'attacco di uscita (4). Mediante il tubicino di presa di impulso (5), che passando attraverso il barilotto di condensazione (6) provoca anche l'allagamento della camera di controllo (7), le variazioni della pressione ridotta vengono trasmesse al di sotto della membrana (8). Supponendo ad esempio che la pressione ridotta superi il valore di taratura, la molla di regolazione (9) viene com¬pressa dalla maggior pressione stabilita nella camera di controllo (7), provocando un avvicinamento dell'otturatore alla sede e causando così una maggior strozzatura. Un'azione contraria avviene quando la pressione a valle tende a diminuire: la pressione deJla camera di controllo (7) diminuisce, permettendo alla molla di regolazione (9) di portare l'otturatore in apertura e quindi di ripristinare il valore della pressione a valle. Il valore della pressione ridotta si può variare agendo sulla taratura della molla. |
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Coefficiente di portata Kv II coefficiente di portata Kv rappresenta la quantità in m3 di acqua a 15°C che passa in un'ora attraverso la valvola con pressione differenziale di 1 bar. Le formule riportate nella pagina seguente permettono di determinare il coefficiente Kv richiesto tenendo conto del fluido e delle condizioni di esercizio. Si adotterà il DN del riduttore che offre un Kv maggiore o uguale a quello determinato. |
CALCOLO DEL Kv RICHIESTO |
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P1 = pressione assoluta a monte (bar) P2 = pressione assoluta ridotta (bar) AP = salto di pressione o pressione differenziale (P1 - P2) (bar) Q = portata vapore (Kg/h)
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------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Kv 3 5 8 10 15 20
33 53 73 viene scelta una valvola DN32 con Kv10 |
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DIMENSIONAMENTO DELLE VALVOLE DI REGOALZIONE |
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| Nella realizzazione di un sistema di regolazione
l'esatto dimensionamento della valvola è un fattore di fonda¬mentale
importanza in quanto: la valvola rappresenta l'anello di chiusura del sistema di regolazione. Se è perfettamente scelta e dimensionata il sistema sarà in grado di rispondere alle variazioni di carico come previsto, realizzando una regolazione ottimale. Una valvola sottodimensionata: non fornisce all'impianto le calorie necessarie. Tale effetto viene subito evidenziato in quanto non si raggiun¬ge il valore prefissato della grandezza controllata. ( temperatura richiesta) Una valvola sovradimensionata: ha una sezione maggiore e quindi costa di più. Determina perturbazioni al sistema di regolazione. Tanto più grande è la valvola rispetto al suo valore ottima¬le, tanto più grande è la fluttuazione della grandezza controllata. Provoca sovraccarichi e maggior usura di alcuni componenti dell'impianto. Q = portata vapore (kg/h) P2 = pressione assoluta a valle (kg/cmquadro) Ap = perdita di carico (kg/cmquadro) |
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CONSIGLI PER LA SCELTA DELLA PERDITA
DI CARICO Ap![]() |
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