Simboli grafici per elaborati tecnici |
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Descrizione |
Simbolo grafico |
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Distanziamenti:
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Distanziamenti:
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Distanziamenti:
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di uscita: |
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di uscita: |
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Vie
di uscita: |
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Estintore portatile. |
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Estintore carrellato. |
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Sistemi
antincendio idrici: |
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Sistemi
antincendio idrici: |
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Sistemi
antincendio idrici: |
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Sistemi
antincendio idrici: |
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Sistemi antincendio
idrici: |
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Sistemi antincendio
idrici: |
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Sistemi di segnalazione:
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Sistemi di segnalazione: |
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Impianti fissi
e di estinzione: |
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Impianti fissi
e di estinzione: |
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Segnaletica attrezzature antincendio - D. L.vo del Governo 493/96 |
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| 1. - | Caratteristiche intrinseche | |||||||||||||||||||
| 1.1. - | Forma e colori dei cartelli da impiegare sono definiti al punto 3, in funzione del loro oggetto specifico (cartelli di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio e per le attrezzature antincendio). | |||||||||||||||||||
| 1.2. - | I pittogrammi devono essere il più possibile semplici, con omissione dei particolari di difficile comprensione. | |||||||||||||||||||
| 1.3. - | I pittogrammi utilizzati potranno differire leggermente dalle figure riportate al punto 3 o presentare rispetto ad esse un maggior numero di particolari, purchè il significato sia equivalente e non sia reso equivoco da alcuno degli adattamenti o delle modifiche apportati. | |||||||||||||||||||
| 1.4. - | I cartelli devono essere costituiti di materiale il più possibile resistente agli urti, alle intemperie ed alle aggressioni dei fattori ambientali. | |||||||||||||||||||
| 1.5. - | Le dimensioni e le proprietà colorimetriche e fotometriche dei cartelli devono essere tali da garantirne una buona visibilita' e comprensione. | |||||||||||||||||||
| 1.5.1. - | Per le dimensioni si raccomanda di osservare la seguente formula: A > L²/2000 Ove A rappresenta la superficie del cartello espressa in m² ed L è la distanza, misurata in metri, alla quale il cartello deve essere ancora riconoscibile. La formula e' applicabile fino ad una distanza di circa 50 metri. |
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| 1.5.2. - | Per le caratteristiche cromatiche e fotometriche dei materiali si rinvia alla normativa di buona tecnica dell'UNI. | |||||||||||||||||||
| 2. - | Condizioni d'impiego | |||||||||||||||||||
| 2.1. - | I cartelli vanno sistemati tenendo conto di eventuali ostacoli, ad un'altezza e in una posizione appropriata rispetto all'angolo di visuale, all'ingresso alla zona interessata in caso di rischio generico ovvero nelle immediate adiacenze di un rischio specifico o dell'oggetto che s'intende segnalare e in un posto bene illuminato e facilmente accessibile e visibile. Ferme restando le disposizioni del decreto legislativo 626/1994, in caso di cattiva illuminazione naturale sarà opportuno utilizzare colori fosforescenti, materiali riflettenti o illuminazione artificiale. |
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| 2.2. - | Il cartello va rimosso quando non sussiste più la situazione che ne giustificava la presenza. | |||||||||||||||||||
| 3. - | Cartelli da utilizzare | |||||||||||||||||||
| 3.1. - | Cartelli di divieto
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| 3.2. - | Cartelli di avvertimento
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| 3.3. - | Cartelli di prescrizione
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| 3.4. - | Cartelli di salvataggio
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| 3.5. - | Cartelli per le attrezzature antincendio
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